I numeri parlano chiaro: 743 anni che a Sacile, l’alba della domenica dopo ferragosto, si tinge di rosa e di canti melodiosi. È la Sagra dei Osei! Un fascino centenario che si espande per la città e anche qui nel cortile di Palazzo Ragazzoni – Biglia, dove questa sera faremo concorrenza agli oseleti, narrando poesie e assaggiando vino. Ma siamo messi a dura prova fin dal tardo pomeriggio… Forse chiamata dallo scrosciare del Livenza alle nostre spalle, qualche nuvola grigia si diverte a gocciolare di tanto in tanto, finché la montagna da’ l’ultimo responso e ci costringe ad una fuga disperata! Ma il loggione del palazzo è accogliente e ospitale, le sale interne pronte e addobbate per la Mostra dei Vini che durerà per una decina di giorni. Il profumo dei gigli che ornano i tavoli ci intorpidisce i sensi e le fatiche di questo cambio di programma, mentre i primi arrivati pazientano con un calice di Prosecco in mano. L’arte può attendere per un momento, ci pensa il vino a colmare i bicchieri e i minuti… e quando lo spettacolo comincia lo sguardo dei nostri ospiti ci lascia intendere che, per farsi aprire occhi e cuore, ne valeva la pena.
Nel bicchiere tutta la bellezza delle Grave friulane, terre magre, di sassi che affiorano, di profumi che corteggiano le bacche d’uva e che infine invaghiscono anche chi assaggia il vino. Dalle colline di Caneva ai magredi nei dintorni di Valvasone, dall’antico borgo di Vistorta ai confini di Pinzano al Tagliamento, i vitigni parlano come i loro produttori. Semplici e caparbi, strutture leggere, ma mineralità decisa. Un viaggio tra tradizione, passione e ricerca.
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L’ora è tarda, e gli stomaci si son già saziati… ma con un buon bicchiere di vino le papille gustative chiedono di essere accompagnate da qualche spunto solido. Cestini di carta pieni di crostini e grissini sono già pronti sui tavoli per scrocchiare sotto i denti dei commensali, ma all’arrivo del Refosco ecco giungere dei piattini ricchi di cubetti di formaggio, e qui il Montasio davvero sa di casa! Per concludere delle leggere lingue di gatto, ruffiane come il felino e invitanti come l’Ucelùt nel bicchiere. E si sa… quando si mettono insieme gatti e uccellini… qualcosa accade!!
Moon over Bourbon Street - Sting
L’oscurità della notte cela un mistero di forme e di odori, ma sotto la luce tenue della luna riusciamo ad intravedere quel limbo di sensazioni che il sole abbaglia e addirittura nasconde. L’anima delle cose, spesso offuscata da razionalità ed abitudine, si rivela proprio quando facciamo un passo indietro e ci accostiamo a conoscere con l’attenzione e la delicatezza di una prima volta, di un primo sguardo. Anche la creatura più feroce può ispirare forza e compassione contemporaneamente… anche il vino più austero regala nell’attesa le emozioni più inaspettate.
Non c’è uomo che non possa bere o mangiare; ma sono pochi in grado di capire cosa abbia sapore – Confucio
Per un istante senti la consapevolezza di quello che stai vivendo attraverso quei gesti quotidiani che a volte si danno per scontato. La felicità è di chi sa apprezzare le piccole cose e sa andare lontano anche stando fermo immobile. Allora fermati, e ascolta o viaggiatore! Sorridi e vivi il tuo viaggio! Perché se è vero che la vita è un viaggio chi viaggia vive due volte.