Sotto le fronde di un albero ci si ripara dalle intemperie e dalla calura estiva… e questo è proprio un giorno d’estate che tutte le combina, dalla pioggia al sole. Ancora le nuvole si strappano a vicenda in cielo mentre arriviamo al ristorante “Al Vecio Morer” a Cimadolmo, proprio nel cuore delle Grave del Piave. Il parco è a nostra disposizione e quasi completamente allestito per il nostro arrivo. Un tappeto sull’erba ci fa da palcoscenico e par di essere entrati in un quadro dipinto ad hoc per un aperitivo d’estate. Divanetti e tavolini sono illuminati da lampade e candele sparse in ogni dove, lumi soffusi che attendono bisbigli. E anche se la pioggia del pomeriggio ha scoraggiato i più, noi non ci tiriamo indietro. In un posto così bisogna suonare come se fossi in uno stadio affollato. Basta aprire davvero un cuore con la musica ed è già il concerto perfetto.
Accompagniamo il territorio veneto questa sera, uscendo dal trevigiano per un piccolo spunto veronese. Nomi noti e altri meno conosciuti per dare voce a chi non l’ha contornandolo di bellezza già assodata. Classici intramontabili con arrangiamenti speciali firmati Madeleine Royale.
Aperitivo musicale:
Valdobbiadene DOCG Rive di S. Pietro di Barbozza - Brumoro
Marzemina Bianca 2015 – Casa Roma
Soave Classico DOCG 2016 - Pieropan
Carmenere DOC Piave 2015 – Bonotto delle Tezze
Motivo Moscato Dolce – Borgo Molino
Ad un ristorante come questo non manca il tocco d’arte nelle pietanze, ed ogni piatto sussegue l’altro con armonia e ritmo. Ogni vino è seguito da copiosi vassoi che riempiti di finger food dal freddo al caldo danno quel tocco di raffinatezza all’aperitivo sotto le stelle di luglio. Bontà e bellezza in ogni presentazione.
Candy – Paolo Nutini
Una voce calda suona nella notte e parla d’amore. Commuove, ma non di lacrime. E’ come se d’intorno si sentisse l’eco di un grazie detto sottovoce. Suoniamo per condividere, suoniamo per vivere.
Riconoscere le stelle è una questione di divertimento, il piacere di trasformare un mondo sconosciuto e monotono in un mondo meraviglioso e familiare. – Hubert Reeves
Alziamo gli occhi e ci sentiamo a casa. Stasera l’intimità era tutto. Pochi presenti ma appassionati come noi. E nel silenzio degli strumenti appesi vibrava ancora l’applauso dell’amicizia.