Siamo pronti finalmente per il primo concerto all’aperto di quest’anno. Il tepore di maggio scalda la serata con dei raggi rossastri e i profumi nell’aria ci fanno immaginare aria di festa. Salendo un dolce pendio dal centro di Refrontolo si arriva nel cuore di Villa Spada; la sua barchessa adibita a sala degustazione. La semplicità dell’ambiente di sagra si mescola alla storicità architettonica per dar luogo a quel connubio di arte ed enogastronomia che nel nostro territorio si incontra ad ogni borgo. Basta attraversare la strada che conduce alla Villa per ricordarci dove siamo. E immersi tra le vigne che verdeggiano e disegnano strade tra le colline, siamo pronti per viaggiare anche con il bicchiere in mano. E dopo aver brindato con un calice di bollicine nostrane scaldiamo anche i nostri compagni di viaggio per animare ogni degustazione. A voi il vino e a noi la musica!
Scaffali colmi di bottiglie che serve un foglio d’istruzioni per capire da dove iniziare, ma non di certo dove finire. Le piccole bottiglie che si cercano appena entri, quel mistero che inizia quando arrivi in paese e leggi “del Refrontolo Passito” sul cartello che lo anticipa… intenso Marzemino intriso di dolcezza, che se non lo assaggi prima di ripartire non sai fino in fondo dove sei stato. E il vero motivo per cui varrà la pena ancora di tornare.
Accompagnamento musicale:
Bollicine
Bianchi fermi
“Il vino nascosto” – Manzoni Bianco
Rossi
Passiti
http://prolocorefrontolo.altervista.org/mostra-dei-vini.html
Questa sera il tema non è solo il vino ma anche il buon cibo… una proposta che assomiglia al nostro repertorio, che spesso attinge da lontano per mescolarsi agli animi popolari. Profumi di carne alla griglia si confondono a tanghi e violino. E se l’orecchio vola subito in Argentina il gusto è tutta un’altra cosa. L’asado è un’esperienza mistica di bontà e di sapore. La trattoria argentina del buon Franco si sposta di qualche metro per questa serata speciale e offre in cibo la bellezza della sua terra. Ma se anche questo non vi è bastato per riempirvi lo stomaco non mancano formaggi e dolci che ogni sera questa mostra offre. E visto che ci siamo perché non approfittarne.
The last kiss – Wayne Cochran
Dopo aver ben mangiato e ben bevuto la musica è il più bel modo per concludere. Ritmi che non passano mai di moda e raccontano le storie che bene o male tutti abbiamo vissuto almeno una volta nella vita. E mentre balliamo ogni tanto una parola colpisce la nostra attenzione e così… la canzone diventa nostra. E basta incrociare lo sguardo che annuisce di una fra tanti per capire che è fatta. Anche stasera abbiamo toccato il cuore di qualcuno.
Né di maggio né di maggione non ti levare il pelliccione – Detto popolare
Suonando a volte non t’accorgi che vien sera e sera inoltrata. E sulle spalle ti senti quella leggera umidità che lascia la primavera le prime notti che s’allungano a maggio. Non è ancora estate. Ma l’attesa è il preludio più bello da vivere.