Degustazione da PER28 gennaio 2016

Vista: La cornice

L’aria di questa sera non potrebbe essere più frizzante: sarà anche carnevale ma niente può dare più gioia di un miscuglio di colori che nasce dall’accostamento di salumi, formaggi, vini, birre, prodotti da forno… ma dove siamo? Nel Paese della Cuccagna?? Gastronomia, Cheese Bar, Ristorante e molto ancora firmato PER, a San Pietro di Feletto. Una preposizione che è anche un fattore di moltiplicazione del gusto e della passione per il buon cibo e per il buon vino, quel calore fatto di sorrisi ed entusiasmo che subito ci accoglie. Due lunghi tavoli stanno prendendo forma, i bicchieri si sommano l’uno sull’altro attendendo gli ospiti, mentre i cuochi ci guardano attraverso un vetro decorato che divide cucina e sala, come registi attenti pronti ad intervenire con dei piatti golosi. Il suono ci circonda con una tale perfezione che diventiamo tutt’uno con la musica, sentiamo l’emozione di suonare insieme, di fondere i nostri strumenti e le nostre voci per regalare la dovuta magia alle specialità della serata. Dietro di noi uno sfondo di bottiglie su una lavagna nera: siamo pronti per scrivere un’altra pagina di questa bella avventura!

www.perperenzin.com

Olfatto: Il vino

Questa sera rincontriamo con piacere i vini del nostro territorio, in un crocevia di pianura e collina che rispecchia il luogo in cui siamo. Una partenza fatta di suoni, colori e profumi delicati, primaverili, che poi giungono ad una concentrazione dei sensi, con il sapore del mistero e della passione. Storie che vale la pena raccontare anche più di una volta, racchiuse in bicchiere che riassaggiamo volentieri!                                  

Degustazione musicata:

  • Joie: Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Millesimato Brut Az. Borgo Antico
  • Pureté: Verdiso Colli Trevigiani IGT Az. Le Manzane
  • Pas Classique: Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore S.C. 1931 Metodo Classico Az. Bellenda
  • Inspiration: Incrocio Manzoni 6.0.13 Nina Az. Ca’ di Rajo
  • Plénitude: Almanegra Az. Sara Meneguz
  • Bonheur: Colli di Conegliano DOCG Torchiato di Fregona  «Piera Dolza» Cantina Produttori Fregona

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Gusto: Il cibo

I protagonisti della serata si fanno attendere come delle vere star, ma quando, al servizio del primo vino, entrano i piccoli bicchieri gonfi di Robiola, gli occhi di tutti si illuminano. Chi affonda il cucchiaio senza esitare, chi attende, quasi con rispetto, un via libera all’assaggio, chi cede alla curiosità a poco a poco, godendosi ogni boccone. Quando poi entrano a turno i piccoli taglieri c’è un momento in cui ci si dimentica del vino nel bicchiere e l’attenzione è tutta per loro. Tocca a noi parlare di vino e di formaggio come se fossero un unicum da sperimentare con tutti i sensi, con quell’invidia buona di chi sta dietro un microfono e si vede sfilare davanti agli occhi tutte queste bontà. E dopo aver gustato e assaporato ecco in arrivo un piatto ricco che riassume la serata: orzotto, vino Almanegra, radicchio di Treviso Tardivo, con un cuore morbido di formaggio profumato alla cipolla. Per i musicisti ne avanza?? Certo che si. L’attesa valeva la pena. Per tutti poi la degna conclusione: fritole. Si fritole no frittelle. Proprio quelle che ti riportano indietro con gli anni quando ci si mascherava da bambini. Stasera niente maschere. Solo emozioni di gusto.

I formaggi:

  • Robiola di capra BIO
  • San Michele Latte crudo BIO
  • Piccolo Fiore di Bufala
  • Tre Latti
  • Millefoglie al Marzemino
  • Castellino
  • San Pietro in cera d’api*

*(Miglior formaggio europeo al Global Cheese Award – Medaglia Supergold al World Cheese Award)

Udito: la canzone

Summertime – George Gershwin

Una ninna nanna sussurrata all’orecchio, come una promessa che ogni cosa della vita può essere vista come un dono, e non come una brutta copia di un ideale perfetto. Quel giorno di fine estate, l’uva dai colori dorati pronta per essere colta nella vigna, e tra le mani un bicchiere di vino per brindare all’anno trascorso, un omaggio liquido alle vendemmie passate. Non c’è niente di più semplice e di sicuro della felicità di un bambino che sta scoprendo di crescere attraverso i segni della terra; niente a parte la felicità di un adulto che rivive nel sorso di una canzone la più bella delle stagioni.

Tatto: La citazione

La vita è così amara, il vino così dolce. Perché dunque non bere?  – Umberto Saba

Questa sera niente è più stimolante delle risate e dell’allegria che trasuda nell’aria. Il carnevale si priva di goliardia e diventa semplice convivialità. Complicità e condivisione. Il ritmo della musica spezza i pensieri e li rende liberi di svagare. Ogni sensazione si carica di bellezza e di leggerezza. Nessun giudizio, nessun punteggio, nessun numero. Solo parole che galleggiano tra suoni, senso, forme e profumi. Beviamo. E a questo punto non serve nemmeno chiedersi perché.