Questo territorio non smetterà mai di stupirci. Luoghi meravigliosi si scoprono in queste colline che ospitano non solo vigneti, ma tracce di storia. Saliamo attraverso una strada sempre più ripida verso San Gallo, propria sopra l’abitato di Soligo. Il colle qui si incrina verso l’alto e dà il nome alla località: Collagù, uno scenario perfetto per un calici di stelle magico. E anche stasera tocca a noi raccontare storie e miti scritti nel cielo dai popoli antichi, unendoli con la musica a quelle bollicine che centinaia di persone vengono qui per assaggiare. Dalla Cima al Fondo, dal Cielo alla Terra, esploriamo tutto del vino, viaggiamo attraverso le microzone della DOCG e parallelamente ci spostiamo nel cielo, da una costellazione all’altra, come se fosse uno specchio fedele. Tutto è pronto sotto un comodo riparo, affiancati da una chiesetta degli anni 30’ che a pomeriggio inoltrato rende omaggio ad una coppia di giovani sposi. I violini risuonano nell’aria e le lanterne si accendono. Qualche nube minacciosa si affaccia dietro di noi, ma i telescopi appostati sulla collina tengon duro, mostrando al tramonto le stelle della terra, nel cuore di Venezia. La notte giunge. Che drappo del cielo sia tardo a venire… la scena sale per bere ed udire!!
Questa sera ci impegniamo a non accontentarci di una degustazione sommaria. Passiamo territori al setaccio e li troviamo nel vino. Com’è incredibile imparare a distinguere una riva dall’altra, i profumi che virano dal tropicale al vegetale, la mineralità che si accentua, la struttura che si affievolisce, le annate che si scandiscono. Il Prosecco colfondo ci consente di viaggiare anche attraverso al tempo, e di capire come le stagioni influiscano profondamente sul carattere del vino. Verità senza veli…. Sembra di stare sotto i cieli tersi di montagna e vedere quelle stelle che non immaginavamo esistessero.
Viaggiare tra le stelle mette appetito, ma lo chef ha in serbo per i presenti dei piatti davvero a 5 sensi. Grissini croccanti avvolto dal crudo di San Daniele accolgono i primi arrivati, che nell’attesa aprono degnamente le papille gustative. Ma quando a degustazione avviata entrano i piatti fumanti di risotto, non c’è bisogno di tenere l’attenzione; riverenza gastronomica di fronte a questo profumo di basilico e di porcini. Qualcuno scosta i piccoli funghi con delicatezza e li osserva, li annusa, e poi, dopo un dialogo silenzioso li divora in un boccone. Ma non finisce qui! I primi bicchieri col fondo mettono i muscoli al Prosecco, che si prepara ad affrontare un piatto di formaggi di Malga, i cui sapori vengono smorzati da golose marmellatine. Un pre-dessert insomma! Ma la bolla vuol la crema… Et voilà! Ecco accontentato il classico canone di abbinamento con una chantilly spumosa, in compagnia di un biscotto alla farina di mandorle. Ma vi par che ai musicisti sia avanzato qualcosa?? Tutto troppo buono per lasciarlo alla mercé degli artisti!
Love the one you’re with – Stephen Stills
Le stelle sono accessibili a tutti, in ogni luogo della terra. Ma nessun cielo è più bello di quello di casa, il primo che impariamo a conoscere e ad amare. All’inizio i punti luminosi ci sembrano tutti uguali, poi diventano quasi familiari, hanno storie e nomi, diventano testimoni di alcuni momenti della vita che rimangono ricordi preziosi. Non serve cercare lontano la felicità. La felicità si impara dando un senso alle piccole cose che ci circondano, che siano esse un luogo, un fiore, un casa, un prato, un gatto, una persona… un vino.
E dove non è vino non è amore, né alcun altro diletto hanno i poveri mortali – Euripide (Le Baccanti)
Ascoltando storie scritte migliaia di anni fa’ ci si rende conto che certe cose non hanno mai abbandonato gli uomini: il desiderio di essere ricordati e di vivere pienamente, coi propri pregi e i propri difetti, allietati dal canto e dalle arti, dal vino e dall’amore.