Torniamo “Al Vecio Morer” per una serata stellare, questa volta non nel bel giardino che poco tempo fa ci aveva accolti, ma all’interno, una stanza luminosa già allestita per la cena. L’ambiente elegante si presta a un teatro enogastronomico, e suoneremo raccontando in piccole dosi le antiche storie delle costellazioni più belle. La nostra solita maledizione ci perseguita; il cielo coperto non ci consente di seguire in diretta le stelle raccontate. Le storie però sono appassionanti e il narratore si muove in mezzo ai tavoli come un oratore errante. Qualcuno parla di magia. Nessun trucco però. Storie che gli uomini si raccontano da secoli e secoli per ricordarci da quando esistiamo e perché non smetteremo mai di commettere gli stessi errori. La vita è un mix perfetto di imprevedibilità e di ragionevolezza.
Quattro tempi e quattro storie meritano altrettanti vini che sappiano degnamente incorniciarli. Veneto e Trentino Alto Adige nel bicchiere; bianchi da un lato e rossi dall’altro con colpi di scena inaspettati anche per vitigni noti. Leggerezza e sale contro freschezza e frutti di bosco. Si pasteggia anche con un bicchier di vino.
L’abbinamento stellare:
Prosecco Brut – Borgo Molino
Pinot Grigio - Giol
Pinot Nero - Tramin
Merlino – Pojer e Sandri
Lo chef Michele Potenza sta al gioco e firma i suoi abbinamenti ai nostri racconti. Leggendo il menù sembrano preludi a storie intriganti, i cui attori vengono presentati per fila e per ordine, lasciando immaginare come si intrecceranno le loro vicende nel piatto. Davvero vien da dire “Quante storie”…
Il menù stellare:
Il mosaico di pesce coi suoi profumi
Strigoli freschi al ristretto di granseola e finferli
Risotto Carnaroli, calamaretti, fior di zucca e acqua di pomodoro
L’ombrina, lo scampo al mirto e il tentacolo croccante, patate alla lavanda
La sfera di cioccolato con mousse al mascarpone e cuore di Gianduia
Il cielo d’Irlanda – Ivano Fossati
Racconti di paesaggi nel cielo, nel piatto e nel bicchiere che meritano una conclusione di gioia e di coinvolgimento pieno. C’è chi ride nell’ascoltar di sventure altrui e chi invece rimane in attesa del finale. Ma per tutti è chiaro che la serata è volata. Un teatro inconsueto con un auditorio sorridente e gli applausi più speciali.
E quando in una storia s’intromette la passione suona la musica di chi ha perso la ragione.