Anche stasera ci attende a Ceggia una location speciale; una country house che incarna la bellezza e la rusticità della campagna che la circonda. Un velo compatto di nubi smorza però il nostro entusiasmo. Questa sera abbiamo la responsabilità di far immaginare il cielo e quelle stelle che accompagneranno i nostri racconti eno-musicali. Nonostante tutto la cornice non tradisce e accende i sensi. Una pila di libri intagliati nel legno ispira poesie e atmosfere di ascolto, in un ingresso che è una vecchia cucina costruita intorno al focolare. Gli ospiti arrivano, attratti dal riflesso dell’acqua della piscina e incuriositi dal casone che si erge in mezzo al giardino, la prima tappa del viaggio di questa sera che inizia con bollicine e assaggi d’estate. La nostra musica è come un richiamo per farsi strada verso il grande portico, una loggia maestosa che stasera farà da volta al posto del cielo. E anche se sopra le nostre teste le stelle non brillano, ma riposano silenziose, l’eco di musica e parole percorre gli animi. E quel che l’anima si ferma ad ascoltare diventa immagine viva di ricordi e di bellezza.
Stelle non in cielo, ma nel bicchiere! Come il buon Dom Perignon anche noi cerchiamo di imbrigliare nei calici brillantezza e riflessi di luce. Bollicine venete che appartengono a colline e pianure che s’imprimono nei sapori, delicati, ma con quella traccia inconfondibile che è la mineralità della terra. Da Valdobbiadene ai Monti Lessini, dalle grave del Piave ai Colli Euganei, il metodo è l’arte di imbrigliare uve e sapienza dei produttori. Lo spirito è frizzante, la carne è debole. Una bollicina tira l’altra.
Nonostante l’aria fresca ci pensa un entrée esplosiva a ravvivare gli animi! Assaggi di frittatine, polpettine, affettati, e fritti di stagione mettono appetito e ad ogni assaggio chiedono la loro bollicina, un Prosecco che è di casa e che apre le danze. E anche se le prime bollicine dei nostri racconti stellari devono ballare da sole, l’attesa vale la pena: il Raboso spumante tinge di rosa un risotto delicato, mantecato con pecorino maturato sotto il fieno! La conclusione non vale di meno. L’uva moscata, così croccante nel bicchiere, fa pendant con quelle briciole di biscotto che sostengono una cremosa spuma di pesca. Una cucchiaiata d’amore!
Dancing in the moonlight – The Kansas
Le bollicine si muovono vorticose, ipnotizzano chi le guarda, incantato dal loro farsi e dal loro spegnersi. La musica vivace le accompagna, saltando dal calice alla bocca, e il riflesso della luna tinge di luce ogni piccolo movimento. I profumi salgono e poi esplodono trattenuti dalle piccole sfere. Davvero l’universo sembra raccogliersi in un bicchiere di vetro.
Ed il vino fluisce lungo mille generazioni come il fiume del tempo e nell’arduo cammino ci fa dono di musica, di fuoco e di leoni – J. L. Borges
Racconti senza tempo, che il vino ispira da sempre, questa sera si dissetano di un vino così moderno e che è il protagonista indiscusso delle sere d’estate. Ma alzando gli occhi al cielo ci si rende conto che è solo questione di tempo. Bisogna brindare, bisogna inneggiare, vivere l’intensità e la leggerezza insieme, che tra le bolle si incontrano come compagni di giochi. Salute!