Le giornate si accorciano ma questo caldo improvviso di fine agosto sembra essere arrivato apposta per noi, per accompagnarci a suonare ad alta quota! Carichi di emozioni, il Cadore si apre davanti a noi, con il suo lago d’un azzurro gelido e le sue montagne scure. Poi, alla volta di Domegge un puntolino chiaro, in alto a destra, si distingue in mezzo al bosco, illuminato dal sole, come se fosse di guardia al paese, lassù, una sorta di protettore silenzioso. È l’Eremo dei Romiti… Tratteniamo il fiato e la gioia perché ci serviranno per raggiungere la nostra meta! Mentre i nostri strumenti ci precedono iniziamo di buona lena la camminata verso il rifugio. La salita è continua e costante nel suo dislivello, ma la volontà è sostenuta dal paesaggio e dall’aspettativa di una serata magica a 1160 m slm. Le stazioni della Via Crucis caricano di spiritualità il percorso e il silenzio si arricchisce dei piccoli rumori del bosco, scricchiolii e canti intermittenti. Poco più di 2 km intensi ed eccoci arrivati! Bastano pochi minuti e tutto passa, la fatica scivola via e noi siamo già pronti a suonare, mentre il sole tramonta dietro la montagna e gli spettatori non sono altri che gli alberi e le rocce. Ma abbiamo sperimentato sulla nostra pelle quello che proveranno i nostri ospiti l’indomani all’ora di pranzo. Noi invece abbiamo voluto goderci le stelle, una cena deliziosa e quel sonno ristoratore che solo la montagna concede. Non stupisce che in passato i monaci abbiano scelto questo luogo così isolato per avvicinarsi al Cielo. Un sabato magico e una domenica assolata e caldissima! Meno male che ci siamo portati un po’ di vino! Salute!
Paesaggi che incontrano paesaggi: a metà strada tra il verde e l’azzurro incontriamo i calici dell’azienda Colvendrà di Refrontolo, anch’essi ambasciatori di rive e di natura. Vitigni sconosciuti e bollicine più familiari incuriosiscono i presenti, quasi fosse strano assaporare e parlare di vino ad alta quota. Bianchi, rossi, spumanti, passiti… bicchieri che sanno conquistare tutti e che inaspettatamente ribaltano le preferenze, e fanno immaginare che le colline trevigiane nascondano una ricchezza che non è assolutamente mono varietale. Creatività della natura e dell'uomo messi insieme nel bicchiere.
Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut
Verdiso Spumante Extra Dry
Manzoni Bianco IGT Marca Trevigiana
Rive del Cucco Rosso IGT Colline Trevigiane
Refrontolo Passito DOCG 2010
Si sa che la montagna mette appetito e dopo una bella camminata per raggiungere il rifugio chi non vorrebbe trovarsi di fronte un piatto fumante che faccia compagnia ai vini di Refrontolo?? Le specialità culinarie non mancano all’Eremo dei Romiti; pietanze che sanno di casa e di famiglia, di sapori e tradizioni di montagna che condiscono zuppe, risotti, polenta, formaggi e salsicce gustose. Ma oggi la cucina ci sorprende: il formaggio si fonde in una crema che fa da letto a pezzetti croccanti di speck e un rotolo di tacchino ripieno al radicchio, il tutto accompagnato dall’immancabile polenta. Non ci meraviglia che appena i piatti escono improvvisamente cala la quiete sul nostro pubblico, e anche noi smorziamo un po’ la vena artistica per fare da contorno a questo pranzo delizioso. Ma il finale mette insieme semplicità e bontà in un modo disarmante: Refrontolo passito e quei biscotti di frolla inzuccherati che uno tira l’altro ed è meglio non contarli, semplicemente mangiarli e via. Tanto sarà sufficiente la via del ritorno per smaltire le calorie. E con questo pensiero consolatore nessuno, ma proprio nessuno può resistere o tirarsi indietro. Che bontà!
Scarborough fair
Quando è chiara la montagna, mangia, bevi e va’ in campagna. – Proverbio